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L'Azienda Agricola D'Ancona ha partecipato, come unica rappresentante per Pantelleria, alla manifestazione "Le strade del vino, le vie del mare", nei giorni 8 e 9 Dicembre, a Rio Marina (Isola d' Elba).
L'evento, organizzato dalla Provincia di Livorno e gestito con alta professionalità da Silvia Caturegli, era finalizzato a favorire la conoscenza e l'approfondimento delle tematiche inerenti la produzione vitivinicola legata ai territori insulari e alla scoperta e valorizzazione dei vini delle piccole isole italiane ed europee quali l'Elba, il Giglio, Ischia, Capri, Ponza, le Eolie, Pantelleria, Malta, Canarie. Baleari, Cantorini e Corsica.
L' OIV (l'organismo internazionale per la salvaguardia e la tutela della viticoltura in Europa) era rappresentato dal Direttore Generale, Ms. Michel Bourqui, di Parigi, e dal Prof. Mario Fregoni, ordinario di Viticoltura all'Università di Piacenza e rappresentante per l'Italia dell' OIV. Insieme ai referenti del "Comitato delle isole vitivinicole europee" hanno tenuto un convegno, diviso in due momenti, dal titolo "Le piccole isole, un grande patrimonio vitivinicolo da salvaguardare - Lo stato attuale, elaborazione dei dati e metodi dell'inchiesta di lavoro".
L'obiettivo era quello di fare il punto della situazione presente della viticoltura in questi territori per l'individuazione di proposte per la salvaguardia, il mantenimento, l'ampliamento dei vigneti sulle isole e il sempre costante miglioramento della relativa produzione enologica.
Ci sono state riflessioni e approfondimenti su temi di vitale importanza, quali gli alti costi di produzione, la mancanza di manodopera, l'abbandono progressivo dei vigneti, lo spopolamento delle isole, il compromesso assetto idrogeologico del territorio e l'importanza, per questo, di quelle grandi opere che sono i terrazzamenti con muretti a secco, di impatto e valore ambientale e culturale notevolissimo.

Bisogna dare nuovo impulso alla vitivinicoltura delle isole, accantonata per anni in favore dello sviluppo turistico sempre più pressante; conservare i vitigni autoctoni, farli tornare ad essere produttivi offrendo una giusta prospettiva economica ai giovani con la valorizzazione di vini splendidi come l'Aleatico, il Moscato, l'Ansonica, il Passito, l'Aglianico, la Malvasia, per citarne alcuni.
Il Comitato ha chiesto ai responsabili politici la compilazione di un questionario generale di indagine per conoscere in maniera esaustiva lo stato della viticoltura di ciascuna isola e per poter quindi elaborare una piattaforma di proposte tecniche, economiche e promozionali.
Per queste ultime, l'idea è quella di promuovere un percorso promozionale unico, che veda unite tutte le realtà vitivinicole delle piccole isole con un logo comune e impegnate in Convegni, incontri, dibattiti, promozioni specifiche per dare visibilità a questi prodotti veramente unici.
Non è ovviamente mancato il momento molto gradevole delle degustazioni, nella splendida cornice del Museo d'Arte e dei minerali dell'isola d'Elba.